L'edizione 2008 ha visto il grande riscontro da parte del pubblico italiano che ha partecipato attivamente alla manifestazione.

Grande successo per Trenta Ore per la Vita

8.910 bambini nasceranno sani grazie alla generosità degli italiani. La raccolta fondi per togliere l'Aids dalla vita dei bambini continua

Si è conclusa domenica 27 aprile la settimana di sensibilizzazione organizzata da “Trenta Ore per la Vita”, la maratona benefica che da 14 anni combatte il male al fianco e per i più deboli. Quest'anno, assieme alla Comunità di Sant'Egidio, si è schierata a favore di donne sieropositive in stato di gravidanza. In Africa la maggior parte dei bambini nascono affetti dal virus dell'HIV e rimangono poi orfani di madre. Oggi non si muore più di AIDS e grazie al programma DREAM adesso questo è diventato possibile anche in Africa. Seguendo delle cure ben specifiche, si può interrompere la trasmissione del virus da madre a figlio così da far nascere bambini sani e curare in seguito la mamma non privando, in questo modo, il bambino del diritto di crescere con la propria madre. In tanti hanno sostenuto “Trenta Ore per la Vita”. Conduttori e programmi Rai hanno dedicato quotidianamente uno spazio alla manifestazione mostrando anche le toccanti immagini del viaggio che ha fatto recentemente Lorella a Maputo, capitale del Mozambico. L'Italia in tutti questi anni non ha mai abbandonato “Trenta Ore”, neppure quando gli eventi si svolgevano a telecamere spente. Gli italiani si sono sempre dimostrati di grande generosità, di una particolare sensibilità che, probabilmente nella vita di tutti i giorni spesso rimane nascosta ma, quando ci si trova davanti a problematiche gravi come quella affrontata in questa edizione, inevitabilmente questa parte prende il sopravvento. Un fatto assolutamente dimostrabile in modo concreto. Basta andare a vedere i tantissimi progetti realizzati nel corso di questi 14 anni e leggendo, quest'anno, il numero delle piccole vite che nasceranno sane. “Trenta Ore per la Vita” 2008, infatti, ha deciso di non avere il consueto totalizzatore che segnalasse gli euro raccolti, bensì uno che mettesse in risalto il numero dei bambini che nasceranno sieronegativi. Per tutta la settimana la cifra si incrementava inesorabilmente senza un attimo di pausa, minuto dopo minuto. Il cuore degli italiani pulsava talmente  forte da permettere di far battere anche quello dei piccoli africani, strappandoli dal crudele destino che purtroppo gli sarebbe stato scritto. Il cammino fatto da lunedì 21 a domenica 27 si è concluso nella “Domenica In” di Pippo Baudo, durante la quale abbiamo visto sul nostro teleschermo un totalizzatore completamente impazzito. A fine puntata è arrivato a segnalare ben 8.910 vite salvate! Un numero assolutamente soddisfacente quanto incredibile ma che non si fermerà lì. E' terminata si la maratona televisiva, ma la raccolta fondi continua. E allora si può ancora regalare una vita sana al popolo africano, per dare la possibilità a questa gente di conoscere un futuro affinchè “futuro”, appunto, non resti soltanto una parola, perchè il programma DREAM regala un sogno che può diventare realtà e la testimonianza di ciò sta nei 5.000 bambini salvati dal 2001 grazie proprio a questo progetto, grazie alle persone che vi hanno lavorato, grazie a Lorella e a tutti coloro che lo hanno sostenuto!

 

Irma